NOVELLO E LE LANGHE

Novello che fu sede del marchesato dei signori del carretto e feudo imperiale, è un paese pieno di storia, di arte e di vigneti, offre al visitatore la serenità di un ritorno di vita a misura umana, un paesaggio unico, itinerari di trekking in un ambiente ecologicamente puro alla scoperta di calanchi, fonti, piloni, cappelle campestri e la genuina cucina langarola, ricca di sapori rustici e insieme raffinati.

Qui l’ospite è sacro come ai tempi raccontati da Omero. Il nucleo storico del paese si snoda sul crinale del colle secondo un disegno lineare. Il visitatore che lo attraversa lungo la via principale, l’asse su cui si disposero nei secoli gli edifici, non può non rilevare che nel suo passato questo paese ha vissuto nel circondario un ruolo di primo piano. Come Zaira, la città invisibile di Italo Calvino, novello “non dice il suo passato, lo contiene come linee di una mano scritto negli spigoli delle vie”, nelle facciate delle chiese e delle case, nelle piazze e nelle strade che dal centro discendono verso i vigneti, i campi, il bosco, le cascine e la costellazione delle frazioni : bergera – ciocchini – corini – tarditi – paneroli, luoghi che hanno una loro storia, oggi piene di cantine di eccellenti vini.

Nella zona antica dell’abitato a forma di cuneo il visitatore attento osserva alcune case-forti, le porte ad arco di accesso al centro, la chiesa parrocchiale e la chiesa della confraternita, sorte nel ‘700, il castello, il palazzo del quattrocento, forse sede del bargelli, e tra questi edifici nota le testimonianze dell’architettura contadina, segni di una civiltà che è stata ed è ancora prevalentemente agricola.

Il paese è inserito nel percorso che identifica “la strada del barolo e grandi vini di langa” che si snoda attraverso i comuni ( Barolo, La Morra, Grinzane Cavour, Monforte, Novello e altri 6 comuni ) nel cui territorio il sole, le viti, la terra e l’amore dei langaroli, producono il divino nettare dei più celebri e conosciuti vini rossi piemontesi.


TERRAZZA PANORAMICA

La terrazza panoramica è uno dei punti di qualità di questo piccolo e armonioso hotel.


Si affaccia sulle colline della bassa Langa e sull’ultimo tratto della pianura Padana, ai tempi dei Romani zona di allevamento di bestiame e di produzione agricola.


In autunno un incanto di colori avvolge questi luoghi. Il colore delle viti (verde, giallo, granata o rosso) dopo la vendemmia si esalta sullo sfondo grigio delle Alpi mentre in primavera il verde e il giallo risplendono sullo sfondo bianco delle nevi che coprono le nostre splendide montagne.


FOTOGALLERY




Follow by Email
Facebook
SOCIALICON
SOCIALICON